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Il pianto di Roger

By admin | February 3, 2009

Tre anni fa, erano lacrime di gioia. Roger Federer ha pianto apertamente quando Rod Laver gli ha presentato il trofeo dell’Australian Open nel 2006, lasciando chiaro a tutti che il suo settimo Slam gli era caro quanto il primo.

Domenica, nello stesso posto, Federer ha pianto ancora una volta, questa volta per ragioni ben diverse - ma allo stesso tempo le stesse. Né il tempo, né il successo - né le sconfitte, infatti - hanno affievolito l’importanza di questo sport per Federer.

“Amo questo gioco. Rappresenta il mondo per me, per cui perdere fa male”, ha detto dopo la sua sconfitta 7-5, 3-6, 7-6 (3), 3-6, 6-2 contro Rafael Nadal in finale all’Open di Australia. Una vittoria l’avrebbe portato a pareggiare il record di Pete Sampras di 14 Grand Slam.

Per quanto i primi set siano stati drammatici, e per quanto sorprendente sia stata la veloce definizione del set decisivo, il momento più emozionante è arrivato a partita finita.

“Subito dopo l’ultimo punto sei deluso, triste e sotto shock, sai, poi in un colpo sei sopraffatto dalle emozioni”, ha spiegato Federer. “Il problema è che non riesci ad andare negli spogliatoi, farti una doccia fredda e prendertela alla leggera. Non ce la fai. Sei ancorato nella situazione. E’ il peggiore dei sentimenti.”

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Le lacrime di Federer hanno emozionato pure Nadal, e addiritura lo zio Toni, il suo allenatore, che ha dichiarato “ho pianto anch’io.” Poi ha anche detto che “il migliore di tutti i tempi è Rod Laver, dopo c’è Federer. Federer è migliore di Rafa, migliore di qualunque altro giocatore. Rafa è un grande giocatore, vincendo questo e altri cinque Slam, ma c’è ancora un grande divario.”

Sulla carta, quello che dice Toni è ancora vero - il 22enne spagnolo può vantarsi sei Slam, altri sette lo separano dal 27enne Federer. Sul campo, però, il divario sembrerebbe essere firmemente a favore di Nadal, che si è aggiudicato gli utlimi sei incontri tra i due.

Federer ha avuto delle opportunità domenica, la loro prima finale di Grand Slam non contesa in terra rossa o in erba. Ha capitalizzato solo sei dei 19 break point concessi da Nadal, lo 0-6 in break point convertiti nell’ultimo set sono stati particolarmente costosi. Lo svizzero ha anche avuto difficoltà con il servizio, con la percentuale di prime battute un magro 52%.ten_g_federer_reaction_300

Ma la cosa più inspiegabile è stato l’improvviso crollo di Federer nel quinto set. Servendo 30-0, sotto 1-2, ha fatto quattro errori superflui, regalando altrettanti punti, e di conseguenza il game, a Nadal. Federer si è poi mostrato costantemente scomodo con il suo rovescio per il resto della partita.

Federer non aveva alcuna voglia di commentare i dettagli dopo. “Ho giocato un terribile quinto set. Gliel’ho praticamente dato in un vassoio d’argento.”

Il suo inseguimento del record di Grand Slam dovrà aspettare un pò di mesi, e Nadal, ora più che mai, sembra un ostacolo difficilissimo da superare. Federer, che l’anno scorso è tornato alla vittoria vincendo l’US Open, dopo due sconfitte consecutive a Roland Garros e Wimbledon, sente di poter rimbalzare ancora quest’anno. Non ha nemmeno escluso la possibilità di dare battaglia a Nadal a Roland Garros, che l’ha battuto nelle ultime tre edizioni (tra cui un devastante 6-1, 6-3, 6-0 l’anno scorso).

“Continuerò a provare,” ha detto. “Sono contento di essere in forma dopo tutti i problemi che ho avuto l’anno scorso. Penso che, nonostante tutto, ho ancora delle possibilità sulla terra battuta.”

Con dei solidi risultati durante gli utlimi 12 mesi (che, confrontati a quelli ottenuti costantemente durante gli anni precedenti, possono essere considerati deludenti, pur includendo quattro finali di Grand Slam consecutive, con una vittoria a Flushing Meadows), Federer può essere fiducioso che avrà ancora delle possibilità. La questione più importante ora è in quante di queste riuscirà a materializzare il suo obiettivo, particolarmente se dell’altro lato della rete ci sarà Nadal.

Topics: ATP Tour, Grand Slam |

One Response to “Il pianto di Roger”

  1. Elena Says:
    February 11th, 2009 at 16:28

    Commento avvincente quanto la dinamica di gioco di una finale di Grande Slam!

    Sos espectacular! :)

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